Durante il periodo estivo le piscine diventano uno dei luoghi più frequentati da famiglie, bambini, turisti e sportivi. Purtroppo, proprio nei mesi di maggiore utilizzo, le cronache riportano anche incidenti gravissimi che, in alcuni casi, provocano la morte di adulti e minori.
Questi eventi non possono essere considerati semplici fatalità. Il rischio non può essere eliminato completamente, ma può essere ridotto in maniera significativa attraverso una progettazione corretta, impianti conformi, manutenzione programmata, personale formato e un rigoroso rispetto delle procedure di sicurezza.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si registrano ogni anno circa 350 morti per annegamento. In un’indagine relativa a cento casi mortali che hanno coinvolto persone tra 0 e 19 anni nel periodo 2019-2023, il 46% degli eventi esaminati si è verificato in piscina, prevalentemente in piscine domestiche. I bambini con meno di quattro anni rappresentano uno dei gruppi maggiormente esposti.
Le normative esistono, ma devono essere conosciute e applicate
In Italia il riferimento nazionale storico è rappresentato dall’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, dedicato agli aspetti igienico-sanitari relativi alla costruzione, alla manutenzione e alla vigilanza delle piscine a uso natatorio.
L’Accordo disciplina, tra gli altri elementi:
- le caratteristiche dell’acqua di approvvigionamento, immissione e vasca;
- i sistemi di trattamento e disinfezione;
- i controlli sulla qualità dell’acqua;
- le condizioni di ventilazione e illuminazione;
- i requisiti igienico-ambientali;
- le attività di manutenzione e vigilanza.
Il testo stabilisce, per esempio, che la qualità dell’acqua debba essere garantita in ogni punto della vasca e individua le sostanze utilizzabili per la disinfezione, la correzione del pH e gli altri trattamenti.
Il quadro applicativo, tuttavia, non è identico su tutto il territorio nazionale. L’Accordo del 2003 è stato recepito e sviluppato dalle Regioni attraverso leggi e regolamenti differenti. Per questo motivo, gli obblighi concreti devono essere verificati anche sulla base della Regione in cui si trova la piscina, della destinazione d’uso della struttura e delle sue caratteristiche tecniche.
Da anni il settore attende una disciplina nazionale più organica. Il disegno di legge C. 2576, denominato “Legge quadro per la salute e la sicurezza nelle piscine”, è stato presentato nel 2025 e, al 10 giugno 2026, risultava ancora in corso di esame parlamentare. Il provvedimento punta a definire requisiti minimi nazionali relativi a sicurezza, igiene, impianti tecnici, gestione, controlli e sanzioni per piscine pubbliche e private.
La sicurezza comincia dalla progettazione
Una piscina sicura non è semplicemente una vasca con acqua apparentemente pulita. La sicurezza nasce già nella fase di progettazione e riguarda l’intero sistema: struttura, impianto idraulico, ricircolo, filtrazione, aspirazione, disinfezione, accessibilità, pavimentazioni, segnaletica e procedure di emergenza.
Le norme tecniche UNI costituiscono un riferimento fondamentale per progettisti, installatori, manutentori e gestori.
La UNI 10637:2024 specifica i requisiti di progettazione, costruzione e gestione degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamento chimico-fisico dell’acqua nelle piscine a uso pubblico. Fornisce inoltre indicazioni sulle prove e sui controlli necessari per garantire una qualità dell’acqua adeguata alla balneazione.
Alla UNI 10637 si affiancano altre norme tecniche riguardanti la sicurezza nella progettazione e nella gestione delle piscine, le attrezzature, gli acquascivoli e i componenti degli impianti.
Particolare attenzione deve essere riservata alle bocchette e ai sistemi di aspirazione. La UNI EN 13451-3:2025 stabilisce requisiti di sicurezza e metodi di prova per i componenti di immissione e aspirazione dell’acqua e dell’aria installati nelle piscine a uso pubblico.
Una bocchetta non correttamente progettata, protetta o manutenuta può determinare fenomeni di intrappolamento. Capelli, indumenti o parti del corpo possono essere trattenuti dalla forza di aspirazione, con conseguenze estremamente gravi.
Indossare la cuffia, legare i capelli lunghi e rispettare le indicazioni della struttura sono comportamenti importanti. Tuttavia, la prudenza dell’utilizzatore non può sostituire la conformità dell’impianto. La prima protezione deve essere garantita da sistemi di aspirazione correttamente dimensionati, dispositivi di sicurezza adeguati, griglie integre e controlli periodici.
Manutenzione e gestione non possono essere improvvisate
Anche una piscina progettata correttamente può diventare pericolosa quando viene gestita senza competenza.
Il gestore deve poter contare su un programma strutturato di manutenzione, controlli documentati e procedure chiare. Non è sufficiente intervenire quando l’acqua cambia colore, compare un guasto o un cliente segnala un problema.
È necessario verificare con continuità:
- il corretto funzionamento delle pompe e del sistema di ricircolo;
- lo stato delle bocchette, delle griglie e dei dispositivi di aspirazione;
- l’efficienza dei filtri;
- i valori chimici e microbiologici dell’acqua;
- il dosaggio dei prodotti utilizzati;
- la pulizia delle superfici e degli ambienti;
- la presenza e l’efficienza delle dotazioni di emergenza;
- il rispetto delle procedure operative da parte del personale.
Una gestione approssimativa può generare rischi sanitari, meccanici e organizzativi. Può inoltre esporre il titolare o il gestore della struttura a responsabilità civili, amministrative e, nei casi più gravi, penali.
Affidarsi a una società specializzata significa quindi tutelare prima di tutto le persone, ma anche proteggere la continuità operativa, la reputazione e il patrimonio della struttura.
Formare il personale significa prevenire
La tecnologia, da sola, non è sufficiente. Il personale deve conoscere l’impianto, sapere come interpretare eventuali anomalie e intervenire secondo procedure definite.
Gli operatori devono essere istruiti sulla gestione ordinaria della piscina, sui controlli da effettuare, sulla corretta manipolazione dei prodotti e sulle azioni da intraprendere in caso di malfunzionamento o emergenza. Quando sono richieste specifiche abilitazioni professionali, la formazione deve essere integrata con i percorsi previsti dalla normativa.
Anche gli utenti devono ricevere indicazioni comprensibili. Regolamenti visibili, segnaletica adeguata, controllo dei minori e comunicazione delle condotte vietate sono parti essenziali del sistema di prevenzione.
La sicurezza, infatti, nasce dalla collaborazione tra progettista, installatore, manutentore, gestore, operatori e utilizzatori finali.
Automazione e controllo continuo degli impianti
I moderni sistemi di automazione permettono di controllare con maggiore precisione parametri fondamentali come pH, disinfettante residuo, filtrazione, ricircolo e dosaggio dei prodotti.
L’automazione riduce il rischio di errori manuali e consente di individuare più rapidamente eventuali valori fuori soglia. Non elimina però la necessità delle verifiche tecniche, dei controlli analitici e dell’intervento di personale qualificato.
Un impianto realmente efficiente deve integrare tecnologia, manutenzione preventiva, registrazione dei controlli e assistenza continuativa. L’obiettivo non è soltanto mantenere l’acqua limpida, ma garantire condizioni igieniche e operative affidabili durante l’intero periodo di apertura.
Il supporto di Facitaly Global Service
Facitaly Global Service, attraverso una delle aziende del proprio network, partner di Piscine Castiglione, dispone delle competenze necessarie per accompagnare strutture ricettive, impianti sportivi, condomìni e attività aperte al pubblico nella corretta gestione delle piscine.
Il servizio può comprendere:
- analisi preliminare della struttura e degli impianti esistenti;
- progettazione e installazione di nuove piscine;
- restyling e adeguamento degli impianti;
- verifica dei sistemi di filtrazione, aspirazione e trattamento;
- automazione del dosaggio dei prodotti per l’igienizzazione;
- manutenzione ordinaria e straordinaria;
- formazione operativa del personale;
- assistenza tecnica successiva all’installazione;
- informazione sugli adempimenti applicabili alla specifica struttura.
Il nostro approccio non termina con la consegna dell’impianto. Continuiamo a seguire il cliente anche durante la gestione, affinché la piscina mantenga nel tempo adeguati livelli di efficienza, igiene e sicurezza.
La conformità non è un costo, ma una responsabilità
Risparmiare sulla progettazione, affidare la manutenzione a personale non qualificato o ignorare gli obblighi previsti può produrre conseguenze molto più gravi del costo di un adeguamento.
La sicurezza delle piscine non deve essere affrontata soltanto dopo un incidente o in prossimità di un controllo. Deve diventare parte integrante della gestione quotidiana della struttura.
Affidarsi a professionisti qualificati significa conoscere le regole applicabili, prevenire i guasti, ridurre i rischi e offrire agli utenti un ambiente realmente controllato.
Facitaly Global Service supporta le strutture nella progettazione, nell’installazione, nel restyling e nella manutenzione delle piscine, mettendo al centro la sicurezza delle persone e la tutela del gestore.
Per richiedere una valutazione tecnica o maggiori informazioni sui nostri servizi dedicati alle piscine, è possibile contattare Facitaly Global Service.

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